Siamo in Toscana, a Montalcino e andremo a scoprire una costruzione in cui ogni pietra ha una storia da raccontare. Un luogo mistico che ci permette di respirare l'atmosfera medievale e tornare indietro nel tempo, nella natura incontaminata del territorio toscano con il giusto connubio tra leggende e storia: l'Abbazia di Sant'Antimo. Arrivarci è un tripudio alla natura, un percorso attraverso incredibili uliveti secolari, campi di cereali e distese di verde che ci conducono direttamente in questa santa terra. Ecco alcune curiosità su questa imponente struttura situata in una vallata ai piedi del borgo di Castelnuovo dell'Abate, a 10 minuti da Montalcino.



Come nasce l’Abbazia di Sant’Antimo?


Numerose leggende si celano dietro questa struttura compresa quella della sua nascita. Infatti, si narra che fu fondata da Carlo Magno nel 781, che si dovette fermare in quel luogo a causa di una malattia che affliggeva i suoi guerrieri e non permetteva loro di proseguire. A guarire i suoi guerrieri fu un angelo venuto in suo soccorso, che lo istruì su come fare un infuso fatto con erbe locali che avrebbe salvato la sua armata dalla morte. Carlo Magno, come segno di riconoscenza, costruì lì una sacra cappella che era destinata a diventare quella imponente abbazia che nel corso degli anni fu costruita grazie all'opera dei monaci Benedettini.

Composizione dell’Abbazia


Contiguo all'Abbazia, che è la struttura principale, troviamo il Chiostro, con un cortile al centro e con dei giardini utilizzati dai monaci come punto di passaggio. Al lato del Chiostro troviamo la Farmacia monastica, un tempo era il luogo custode dei tesori dei monaci, adesso ricca di rimedi medicinali realizzati da loro stessi, acquistabili da chi voglia farne uso. Una parte della struttura è dedicata a luogo per ritiri spirituali: da soli o in piccoli gruppi, o a chi vuole solo respirare la pace di questo luogo per più di una giornata. Incredibili passeggiate vi porteranno a visitare anche l'apiario monastico, che rappresenta il fulcro produttivo del miele artigianale realizzato attraverso le loro sapienti mani, secondo secoli di tradizione tramandata dei monaci, e acquistabile al suo interno. Il giardino di Ildegarda è dedicato alla omonima Santa Ildegarda. Una badessa benedettina esperta in piante e rimedi officinali a cui ha dedicato lo studio di una vita. Nel giardino vengono tuttora coltivate le erbe che lei stessa ha studiato e selezionato. Ildegarda inoltre ha classificato le malattie dell'uomo in tre tipi, associando a ognuna di esse una pianta officinale per poterla curare. Il grande afflusso di visitatore ha portato alla costruzione di un'area picnic, dove poter riposare all'ombra degli alberi o mangiare il proprio pranzo al sacco nella pace più silente. Nel terreno vicino troviamo un uliveto secolare, dove i monaci ancora oggi raccolgono le olive a mano con le quali producono un olio extravergine incredibilmente profumato.

Sacra Cappella

Visite guidate, orari, quando vederla


Accedere all’Abbazia è semplice, dato gli orari molto ampi che permettono a famiglie ed esploratori la visita.
Sant’Antimo è aperta tutti i giorni della settimana dalle 10:00 alle 19:00, dal 1° aprile al 31 ottobre. Invece dalle 10:30 alle 17:00, dal 1° novembre al 31 Marzo.

Potrete avere accesso all'Abbazia in qualunque giorno dell'anno, per poter osservare da vicino questo incredibile pezzo di storia, mista ad arte e religione.

Nel caso siate tra i più curiosi e non vogliate lasciarvi sfuggire nemmeno un dettaglio della storia di questa Abbazia, è possibile noleggiare una delle due audio guide disponibili al Welcome Desk: quella dedicata alla visita della chiesa, che vi spiegherà ogni suo mistero e quella definita "La Via della Luce” che vi accompagnerà per tutte le zone dell'Abbazia seguendo un percorso specifico e formativo. Per essere sicuri di avere un posto è possibile prenotare o fare le vostre domande, inviando una mail all' indirizzo: abbazia@antimo.it.
Per vivere un esperienza incredibilmente suggestiva, consigliamo come orari migliori quelli della mattina. Consigliamo comunque di informarsi sulle giornate e gli orari delle messe per vivere appieno l'esperienza di vedere la cappella piena che vi farà sentire catapultati nel medioevo. Durante la messa domenicale è possibile ascoltare i famosi canti gregoriani, un'esperienza incredibile da vivere almeno una volta nella vita. Visita il sito Enjoy Montalcino per scoprire altre curiosità sulle bellezze di Montalcino e dintorni.